Alla scoperta di Specchia, uno dei 100 borghi più belli d’Italia

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Un riflesso sfavillante del Salento. Specchia si distingue come uno dei borghi più belli che caratterizzano la meraviglia culturale italiana. A metà strada tra mare Adriatico e mare Ionio, il suo borgo storico, risalente al XIV-XV secolo, nel quale vivono circa 150 persone (quasi 5000 in tutto il Comune), si trova in provincia di Lecce.

Per raggiungerlo e poter respirare l’aria di un passato lontano, ma ancora tangibile, bisogna percorrere l’intera Puglia, fino ad arrivare nella sua punta più estrema.

Soggiornare in zona, ad esempio nell’Hotel Salento a Specchia, permette di visitare questo fantastico borgo e di muoversi nelle vicine spiagge di Castro, Otranto e Santa Maria di Leuca.

Specchia, un borgo pieno di fascino

borghi più belli d'italiaSpecchia si trova nel circuito dei 100 borghi più belli d’Italia ed è certamente uno tra i più affascinanti del Salento.

Situato nell’entroterra e adagiato su una piccola collina (a 131 metri sul livello del mare), gode di una posizione strategica, dominando una parte della pianura salentina.

Le sue vie strette chiuse al traffico e le improvvise scalinate riportano a un’architettura di primissima età moderna, anche se l’antico borgo ha un impianto medievale, di cui si possono ancora scorgere gli antichi resti, soprattutto frammenti delle mura difensive.

La storia di Specchia

Specchia trae il nome dalla parola latina specula, che significa luogo rialzato in maniera artificiosa.

Le specchie, infatti, erano delle pietre speciali a forma di cono che i Messapi (antica popolazione di origine illirica) accumulavano per costruire punti di avvistamento dei nemici o segnalare zone di confine.

Del paese si hanno notizie già a partire dall’anno Mille con la dominazione dei Normanni, poi si sono succedute, nel periodo medievale, famiglie locali e principati. Distrutta nel 1434-35 dagli angioini, viene ricostruita nel 1452 con il consenso del re di Napoli e di Sicilia Alfonso I D’Aragona.

Da quel momento viene comandata da diverse famiglie nobili, fino alla soppressione del feudalesimo nel 1806. Poi, nel 1860, il plebiscito che si svolge nel Regno di Napoli ne sancisce l’annessione al Regno d’Italia.

Cosa vedere a Specchia

particolare di specchiaSicuramente da non perdere è il castello Risolo, imponente struttura del Cinquecento, restaurato in alcune sue parti tra Seicento e Settecento. É posto nel cuore del centro storico, si affaccia sulla bellissima piazza del Popolo, ed è caratterizzato da due torri poste ai lati dell’antica costruzione quadrangolare.

Un’altra peculiarità del territorio sono i frantoi ipogei, ovvero strutture sotterranee, ottenute scavando la roccia, tra il 1400 e il 1800, che testimoniano la cultura dell’olivo tipica delle zone salentine. In questi luoghi venivano lavorate le olive che servivano per produrre l’olio, una delle perle gastronomiche del territorio.

Anche per chi non ama la cultura religiosa, ci sono a Specchia due chiese che valgono la pena essere visitate perché testimonianza dell’epoca alto-medievale, per le loro caratteristiche architettoniche, per il fascino delle cripte e per gli affreschi: la chiesa dei Francescani Neri e la chiesa di Sant’Eufemia.

Nelle vicinanze di Specchia si trova anche il bellissimo borgo Cardigliano, un ex villaggio fantasma rimesso in vita, tant’è che oggi ha preso la forma di un meraviglioso complesso turistico.

Il borgo espande il suo verde per circa 30 ettari, stanzia a pochi chilometri dal mare e nei pressi delle Murge salentine. Alcune scoperte archeologiche fanno supporre che fosse già popolato all’epoca dell’età del bronzo.

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