Un Tour nel Siracusano

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Siracusa è una tra le più belle città siciliane che vanno assolutamente visitate per la storia, l’arte e per le tradizioni culturali e folkloristiche. Come non restare incantati di fronte al golfo e porto naturale che si apre allo sguardo del visitatore, oppure di fronte all’isoletta di Ortigia, staccata dalla terraferma da un lembo di mare cristallino.

Ortigia la piccola isola

Panorama OrtigiaOrtigia è una piccola isola che si affaccia sul Mar Ionio,  collegata alla terra ferma già al tempo dei greci, che risente anche dell’influsso arabo. Ortigia è connessa alla città ‘nuova’ da due ponti. Ha molto da offrire ai turisti che si recano in visita, dal Duomo, antico tempio greco evolutosi in luogo cristiano, al Palazzo Beneventano e la fonte Aretusea.

Piccole vie, cortili, vicoli nascosti da scoprire passeggiando. La bellissima Piazza Duomo, dove si possono ammirare splendidi palazzi risalenti al ‘600/’700, e la Cattedrale che racchiude l’evoluzione della polis. Nel Tempio di Atena vi sono delle testimonianze di diverse culture, da quella mussulmana, bizantina, normanna, tracce di arte gotica e barocca.

Una tappa da non perdere è quella al Parco Archeologico della Neapolis, la visita dell’Anfiteatro Romano, all’Ara di Ierone II, Orecchio di Dionisio e Latomie e del Teatro Greco risalente al V sec. a. C. Oggi ancora vi sono performance di rappresentazioni classiche nei mesi di maggio e giugno.

Parco Archeologico della Neapolis

Una delle mete turistiche più visitate di Siracusa è il parco archeologico della Neapolis, dove è possibile visitare i resti della Siracusa greca. Questo patrimonio storico ha fatto guadagnare alla città il titolo di patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco. In questa area verde, che può essere visitata da soli o con una guida, si trovano il teatro greco, l’anfiteatro romano, le latomie, l’orecchio di Dionisio, l’ara di Ierone.

I periodi migliori per visitare il parco e Siracusa sono la primavera, stagione ricca di rappresentazioni classiche, e l’autunno.

Anfiteatro Romano

Duomo di SiracusaAppena entrati nel parco l’Anfiteatro Romano è il primo monumento che incontriamo, di cui non resta molto intatto. Nel percorso che ci porta ad esso incontriamo dei sarcofagi di pietra originari dall’area di Megara Iblea. In questo monumento avvenivano le lotte tra i gladiatori e tra gladiatori e belve feroci. Si è conservata in ottimo stato la parte dell’arena e la parte più bassa delle gradinate, la cavea, sotto la quale è ancora visibile il tunnel di servizio utilizzato per accedere al teatro. Al centro dell’arena si trova una vasca quadrangolare, forse una botola che serviva di supporto per gli spettacoli dell’anfiteatro.

Uscendo dall’Anfiteatro a destra potete ammirare la vallata della latomie, a sinistra l’ara di Ierone II.

L’Ara di Ierone II

L’Ara di Ierone si può visitare solo dall’esterno. Si tratta di una grande piattaforma quadrangolare di 200 m di lunghezza con delle scale d‘accesso. Un altare voluto dal re siracusano Ierone II nel III sec. a.C. dedicato a Zeus Eleutherios, divinità del pantheon greco dove venivano sacrificati innumerevoli animali.

Proseguendo oltre si giunge ad un bivio. Prendendo la strada di sinistra ci dirigiamo verso il teatro greco.

Il Teatro Greco

Un monumento maestoso di forma semicircolare prevalentemente scavato nella roccia. Di fronte alle gradinate si esibiva l’orchestra ed il coro. Nella parte posteriore, invece, si trovava l’edificio scenico che ad oggi non c’è quasi più. Attraverso un sentiero si arriva alla metà dell’altezza del teatro, dal quale si accedeva ai vari settori. Il teatro fu costruito a partire dal V sec. a.C. in diverse volte, e poi ha subito delle modifiche nel corso del tempo.

Sopra il teatro si trova una casetta antica arroccata, si tratta di un mulino settecentesco. Percorrendo le scalinate di legno si  scende nella latomia del paradiso.

Latomie del Paradiso

Il bellissimo giardino, la latomia del paradiso, schiude alla vista un’immensa vallata artificiale, una cava di pietra scavata nel corso dei secoli, utilizzata come prigione dove custodire gli schiavi. Oggi questo territorio è un incantevole paradiso con una vegetazione di piante mediterranee ed esotiche, con palme e ficus.

Lungo la vallata vi sono grotte artificiali, come la “grotta dei cordari”, che prende il nome dagli antichi artigiani che vi abitavano fino al secolo scorso. La grotta più famosa è “l’orecchio di Dionisio”, una cavità artificiale di circa 30 m e profondità di 40 m che ricorda, per forma, un orecchio.  Nella grotta la voce risuona amplificata. La leggenda narra che il tiranno Dionisio rinchiudesse nella grotta i prigionieri. Da un foro ne ascoltava le voci e se capitava di udire complotti strani, una volta scoperti, provvedeva ad eliminare chi ne era l’artefice.

Le località balneari del territorio

Molto apprezzate dagli abitanti, ma ancor di più dai turisti, sono i siti marittimi come il Lido di Arenella, dove vi sono spiagge di sabbia bianca, insieme al porto e all’isolotto che sorge ad Ognina. Altra località turistica di grande pregio è Fontane Bianche, molto suggestiva per le sue grandi rocce bianche calcaree.

Brucoli è un altro piccolo centro turistico e marittimo del siracusano, un borgo marino nelle vicinanze di Augusta, noto anche per il suo graziosissimo porto.

Golfo di Noto - ParticolareIl Golfo di Noto è l’altro sito turistico che consigliamo di visitare, e che si estende lungo un tratto costiero a partire dalla Penisola della Maddalena fino al centro marittimo di Portopalo di Capo Passero. La cittadina di Noto, di sapore barocco, offre molto dal punto di vista culturale e artistico, ma anche litorali sabbiosi.

Sono diverse le località marine che è possibile ammirare nel golfo, a partire dalla Penisola della Maddalena dalle coste alte e frastagliate, meravigliose grotte ricavate dall’abrasione marina.

“Punta del Cane” è un altro sito marittimo, uno scoglio grande dalle pareti rocciose circondato da bellissimi fondali trasparenti.

Al golfo di Noto appartiene Marzamemi, un piccolo borgo di pescatori dalle antiche tradizioni arabe, situato in un promontorio e costruito intorno ad una antica tonnara.

Un rinomato centro marino nel siracusano è Portopalo di Capo Passero, una frazione di Pachino nato attorno ad una tonnara. L’economia della zona si fonda sull’attività della pesca e del turismo. Il luogo offre ai turisti attrazioni storiche, una tonnara greco-romana e delle catacombe ma anche bellissimi fondali. Qualsiasi sia il tour che avete in mente a Siracusa e provincia non deluderà le vostre aspettative.

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